Quanto è importante la posa in opera degli infissi in PVC?

 

La qualità dei serramenti è un elemento fondamentale per ottenere il massimo risultato dalle finestre che abbiamo scelto per la nostra casa.

Infatti, sappiamo quanto il PVC sia il materiale che assicura maggiormente un isolamento acustico e termico e quanto questa caratteristica incida sulla qualità della nostra vita e della nostra salute, tuttavia se la posa in opera non è effettuata correttamente da posatori qualificati si rischia di perdere tutta la loro efficacia.

In cosa consiste la posa in opera?

La posa in opera indica il montaggio delle finestre.

Sembrerebbe un’operazione semplice ma in realtà è di fondamentale importanza e sarebbe un grave errore considerarla accessoria.

Infatti un’errata posa in opera:

  • Riduce le prestazioni degli infissi delle nostre abitazioni.
  • Limita drasticamente i benefici sul nostro benessere.
  • Ridimensiona fortemente il risparmio economico che i nostri infissi in PVC dovrebbero assicurarci.
  • Rende completamente inutile aver speso una grande cifra per infissi ultra performanti.

L’incidenza di una cattiva installazione è pari al 70% delle dispersioni termiche ed acustiche.

Una percentuale cosi alta, rende la preparazione e la professionalità degli installatori di importanza pari alla qualità degli stessi infissi.

Fasi per una posa in opera a regola d’arte:

Un posatore qualificato sa che i passaggi a cui bisogna prestare attenzione sono:

  • Posizionamento del serramento rispetto allo spessore del muro.
  • Fissaggio, cioè l’ancoraggio dell’infisso al muro.
  • Sigillatura della finestra in PVC per mezzo di siliconi e materiali dalle caratteristiche specifiche tecniche di resistenza agli agenti esterni.

Con questa particolare attenzione, sarà possibile ricevere il massimo delle prestazioni dai nostri serramenti.

I prodotti che dovranno essere utilizzati per il fissaggio e per la sigillatura dovranno avere queste caratteristiche:

  • Impermeabilità al vapore acqueo.
  • Resistenza alla pressione dell’aria.
  • Resistenza ai raggi UV.
  • Elasticità che permette l’adattabilità alla finestra senza la creazione di fessure.
  • Resistenza alla pioggia battente.

Dal marzo 2017 è entrata in vigore la norma UNI 11673, che definisce requisiti e criteri per la corretta posa in opera.

Importantissima è la progettazione dei giunti di posa, che deve garantire una perfetta tenuta all’aria sul lato interno e agli agenti atmosferici (pioggia e vento) all’esterno.

“Uno degli errori più frequenti – chiarisce Casa Clima – è utilizzare siliconi e schiume tradizionali per sigillare l’infisso.

Il silicone, in particolare, andrebbe eliminato, perché si crepa nel giro di 2-3 anni, facendo passare aria e calore.

La schiuma da sola, non basta essendo un materiale poroso che non garantisce una sigillatura totale”.

Il silicone è stato sostituito con un sigillante MS polimero e la schiuma classica con schiuma elastica, che riesce a “seguire” i movimenti del giunto, in quanto “pareti e finestre sono composte di materiali diversi e reagiscono in modo differente alle variazioni di caldo/freddo, di conseguenza se la schiuma è poco elastica finisce per fessurarsi”.

Inoltre, Casa Clima, consiglia di utilizzare nastri autoespandenti all’interno e all’esterno, che consentono di tappare perfettamente le fessure, assicurando prestazioni superiori rispetto alle schiume e ai siliconi, in termini di tenuta all’aria e all’acqua.

Per quanto concerne le opere murarie, la maggior parte degli interventi riguarda la semplice sostituzione di vecchie finestre con le nuove, senza opere murarie, dove i clienti tendono a preferire lavori meno costosi e più “puliti”.  Un intervento più completo, però, che tratti anche la parte muraria delle spallette, sarebbe indispensabile per ottenere i risultati migliori.

Molto spesso, quando si smontano le finestre, continua Casa Clima, “si trovano sotto dei vecchi controtelai di legno o metallo e in questi casi bisognerebbe eliminarli, perché è quasi impossibile sigillare bene il giunto, quello tra l’intonaco e il falso-telaio, se non si elimina la struttura preesistente”.

Nelle maggior parte delle volte, invece, succede che il serramentista inserisce la nuova finestra sul vecchio controtelaio e poi raccorda lo spazio che rimane tra l’infisso e la parete con piattine e silicone, non garantendo cosi la perfetta tenuta agli agenti atmosferici.

Attenzione ai davanzali.

Un altro errore di posa che si vede molto spesso è il cosiddetto “davanzale passante” di pietra o marmo, su cui è poggiato direttamente il serramento.

Il problema, spiega sempre casa clima, “è che il davanzale può creare un ponte termico con la conseguente possibile formazione di muffe e condense all’interno”.

“Se si vuole lasciare il vecchio davanzale, bisogna accertarsi che l’installatore esegua un taglio, con uno speciale macchinario, nel punto esatto in cui andrà montato l’infisso, inserendo un materiale isolante. È lo stesso principio del taglio termico delle finestre in alluminio”.

L’importanza dei cassonetti

Infine, non bisogna assolutamente trascurare il cassonetto. Quest’ultimo, infatti, evidenzia Casa Clima, deve essere progettato insieme alla finestra, altrimenti si rischia di compromettere la buona riuscita del lavoro.

Cambiare solo le finestre, senza risanare i vecchi cassonetti non coibentati, è una pessima idea dal punto di vista energetico.

Per evitare tutti questi problemi, è sufficiente che ci si informi sulla formazione dei montatori, i quali devono aver frequentato dei corsi specifici per apprendere le direttive e le regole di posa dell’Istituto IFT.

I corsi si ripetono a cadenza triennale; se un rivenditore vuole modificare l’elenco dei propri collaboratori partecipanti deve darne comunicazione a garanzia della continuità del processo formativo.

Un tecnico dell’Istituto IFT e il responsabile del reparto qualità, laddove tutti i parametri richiesti sono stati rispettati, può rilasciare la certificazione per la posa, valida cinque anni.

Le verifiche ispettive proseguono poi annualmente, a garanzia di elevati standard qualitativi.

Un montaggio dei serramenti ben eseguito vi garantirà le migliori prestazioni dell’infisso, sia per quel che riguarda l’isolamento acustico sia per quello termico e anche per la sicurezza antieffrazione.

Al contrario, una posa in opera non adeguata sottoporrà le vostre finestre all’usura degli agenti esterni come acqua e vento, consentendo:

  • un maggior passaggio dell’aria dall’interno verso l’esterno e viceversa;
  • vanificando l’isolamento termico e facendo lievitare i costi delle bollette per il riscaldamento d’inverno e la climatizzazione d’estate;
  • aumentando la possibilità di condense e muffe che creerebbero ripercussioni negative sulla vostra salute.

Un motivo in più per rivolgersi a veri professionisti del settore.